Recensione: “I misteri di Chalk Hill” – Susanne Goga

La prima volta che ho visto a vendere “I misteri di Chalk Hill” della tedesca Susanne Goga (ed. Giunti) è stato in libreria e, attirata dalla copertina tipicamente inglese e dalla trama, me ne sono subito innamorata. La trafila per comprarlo è stata lunga perché già a una settimana dalla sua uscita, tutte le copie del romanzo erano già finite. Dopo un’altra settimana sono finalmente riuscita a farlo mio e, invogliata anche da questa lunga ricerca che mi ha fatto pensare a un libro andato a ruba, mi sono subito messa a leggerlo.

chalk

Effettivamente non mi sono pentita della scelta. L’idea di base è buona: nel 1890 la giovane istitutrice tedesca Charlotte Pauly accetta un impiego a Chalk Hill, dimora della campagna inglese del Surrey. Qui vivono il vedovo sir Andrew con la figlia Emily e la servitù. Attorno alla casa e alla famiglia, però, si nasconde un terrificante segreto legato alla misteriosa morte di Lady Ellen, madre della bambina.

Il romanzo vuole essere prevalentemente un giallo gotico e ci riesce a metà. La spiegazione finale è credibile ma per un libro del mistero il ritmo avrebbe dovuto essere più incalzante. La scrittura è semplice e scorrevole ma la prima parte è davvero lenta e ripetitiva, tanto che la mia lettura è andata molto a rilento perché non riuscivo a sentirmi coinvolta dalla storia.

Parte della colpa è sicuramente della protagonista: Charlotte, infatti, è un personaggio eccessivamente borioso e pieno di sé, che non può risultare simpatico originaleal lettore (a me no di certo). Più interessante è il critico teatrale Thomas Ashdown, che aiuta Charlotte a scoprire la verità. Tenera, invece, risulta la figura di Emily, esattamente come dovrebbe essere una bambina della sua età.

Anche se i riferimenti al mondo dell’occulto sono legati a personaggi realmente esistiti e la vicenda della morte di Lady Ellen prende chiaramente spunto da “Jane Eyre” di Charlotte Brontë, la storia non è stata ben sviluppata e tutto si conclude molto frettolosamente nelle ultime pagine. Il potenziale c’era ma a mancare è la suspense. Nel complesso è un buon libro per fuggire un po’ dalla realtà, basta non aspettarsi troppo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...